Thursday, March 24, 2011

Or Not n. 4, featuring Emanuela Bartolotti.

Ed è arrivato anche il numero 4 di Or Not, Rivista Monografica di Anomalie Contemporanee, featuring Emanuela Bartolotti.
Or Not è un progetto editoriale di Cristina Gilda Artese, presidente di Arsprima.


Pensare che tutto è cominciato un giorno d'estate a Roma per un paio di scarpette rosse. Tante polveri fa.
Sono passate estati, il tempo ha svernato inverni e suggestioni di cuori, e il legame Bartolotti Furio ha assunto i contorni di una vera e propria collaborazione. Tra shooting on the road, appuntamenti svaniti sotto il sole cocente di sedicenti marinai e giostrai di Luna Park sepolti da tempi immemori, il filo rosso si ricongiunge ora su Or Not.
L'appuntamento è per giovedì 31 marzo 2011, alle ore 18.30, in Nur Gallery, Corso Italia 9, Milano. Solo su invito.
Il testo critico delle opere presentate è affidato alle cure di Nila Shabnam Bonetti
L'intervista è a cura di Ivan Quaroni.
Alla presentazione editoriale del numero parteciperanno Emanuela, i contributors e la redazione di Or Not. 
Ci sarò anch'io.

Per i lavori di Emanuela ho scritto un testo, si intitola In attesa di corrente, e comincia così:

"Lo stato dell’Unione è caduto in un buio senza tempo in attesa di corrente.
 La caduta è avvenuta lentamente mentre attraversavo il fiume e l’acqua gelida mi ricordava che non ero ancora estinta. Solo errante, attraverso mondi paralleli che si univano al calare della notte e dei miei occhi scuri.
Cercavo segni della tua presenza nel labirinto di spine formato dagli stormi in volo, in un cielo di carboni ardenti.

Non c’eri..."

Saluti,
G.F


Monday, March 07, 2011

FULL MENU', di Fabrizio Azzali, in NUR GALLERY [10 marzo 2011]

Full Menu' è un progetto di Cristina Gilda Artese.
Le opere sono di Fabrizio Azzali. 
Il testo critico è di Giovanna Furio, mentre il reading è a cura di Luisa Sovieni.
Dove: Nur Gallery, di arsprima, Corso Italia 9, Milano.
Quando: inaugurazione giovedì 10 marzo 2011 dalle ore 18 alle ore 21.30.
Fine mostra 30 marzo 2011.

[...In questo tempo qualcuno si è preoccupato di documentare scientificamente che gli uomini sono geneticamente programmati per provare disgusto nei confronti dei topi.
Quel giorno di novembre, ascoltando il racconto del suo sogno, non ho potuto fare a meno di credere che Fabrizio Azzali sia stato geneticamente programmato per essere un appassionato lettore di Philip K. Dick e J.G. Ballard. Questa mostra, ispirata dalle sue letture preferite, presenta scenari in cui un ironico senso di irrealtà mitiga il germe di un'alienazione prossima alla follia...]
G.F.