Tuesday, April 20, 2010

L'EROTISMO DI ROY STUART

Roy Stuart [New York City, 1945] è un genio indiscusso della fotografia. Che il genere della sua arte esplicitamente erotica urti i benpensanti è segno che la concezione del sesso è ancora lontana dall’essere priva di tabù.

La fotografia di Roy Stuart ha un potere catalizzatore che non lascia indifferenti. Non si tratta solo di grande abilità tecnica. E il fatto che sia in grado di ricreare raffinate atmosfere in foto dal contenuto esplicito non può che avvalorare la sua qualità d’artista.

Ciò che fa di Roy Stuart un maestro è la sua chiarezza di intento: fotografa per mostrarci il piacere; il piacere della masturbazione, il piacere del sesso sfidando convenzione e etica sociale di facciata.

La sua capacità di rappresentare un immaginario erotico libero dai quei cliché tipici della pornografia - a partire dall’uso di modelle dai corpi perfetti, avvezze a pose e a ruoli precostituiti - conferisce alla sua arte una carica e un’energia sessuale innegabile.

E il mondo erotico di Roy Stuart, fortemente ancorato alla quotidianità, è popolato da donne e da uomini che svelano la propria sessualità godendone appieno. È questa la bellezza che rende unici i suoi soggetti.

Ogni scena, ogni storia che ci racconta rappresenta un fermo immagine, vero e eccitante, in cui il sesso punta alla totale condivisione di un piacere in cui l’azione si svolge tra pari.

Per chi ha avuto modo di osservare i suoi lavori è chiaro che dietro ogni immagine non c’è solo una storia, dalla presa visiva elettrica, ma l’intero mondo di Roy Stuart, con la sua particolare visione della sessualità.

E non è un caso che nella sua arte, profondamente terrena, il voyeur non sia relegato a un ruolo puramente passivo.

Thursday, April 08, 2010