Saturday, September 27, 2008

LOU I WAS THERE FOR YOU!


E' successo il 24.
Io, Valentina, Andrea, Nadia e...Lou Reed.
Detto tra i denti: ero lì solo per lui...di Zorn, della Anderson, del Cantico dei Cantici non me ne fregava una mazza.
Sono stata brava, bravissima. Mi sono sciroppata un'ora e tre quarti di lamenti [per un racconto sui contenuti della serata rimando al resoconto di Valentina e Andrea] poi l'unico obiettivo per me era il retro degli Arcimboldi, fermare Lou Reed, guardarlo negli occhi, magari fargli firmare il biglietto del concerto e accarezzargli i capelli.
Premesso che non sono riuscita ad accarezzargli i capelli.
Ma nell'ordine: ci guardiamo negli occhi, si ferma, prende il mio biglietto e tenta di firmarlo.
Primo intoppo: anche la mia penna è s-v-e-n-u-t-a.
Lui: "oh".
Avete presente quel oh tipicamente suo, quel oh di Make up? Beh. Ce l'ho a venti centimetri dalla faccia.
Non so che pesci prendere e dico anch'io: "OHHH", maledendo la penna.
Allora il mio king chiama lo zombi a cui precedentemente aveva autografato qualcosa che credo fosse un libro. Lo chiama in qualche modo.
Al che prendo la parola: Senti scusa mi passi la tua penna?
Macchè. Lo zombi è più svenuto di me, di Vale e della mia penna.
Un altro ragazzo gli porge un pennarello...e tac...firma.
E sono strafelice.
Si infila in macchina e lo guardo mentre con gli occhi vaga per il cielo sopra Milano Greco Pirelli.
Gli do appuntamento alla prossima occasione.
Italia o USA non importa.