Friday, December 21, 2007

PEOPLE I KNOW

Una sola cosa è certa: anche questo Natale non mi trasformerà nella fatina dei boschi, figuriamoci in Biancaneve o Cappuccetto Rosso...
In verità le cose certe sono due: sono una spia impunita, bisbetica, indomata e pure squilibrata. Ma mi dicono che nelle vesti di penitente sono molto poco credibile.
Quindi faccio a modo mio, rivolgendomi a PEOPLE I KNOW (le persone che fino a un anno fa hanno fatto parte della mia vita quotidiana o quasi, che non ho mai dimenticato nonostante i lunghi silenzi, le persone nuove arrivate nel mio avamposto su montagne russe e calci in culo, che restano spiazzate dai miei arrivi improvvisi e dalle sparizioni inspiegabili).

Allecciate le cinture perchè io sono ancora viva.
Così...col Natale alle porte, la neonata del piano di sopra che strilla, il cane incazzato e la valigia che mi si incastra tra lo zerbino e gli stivali neri, vi dico arrivederci, godetevi pure il Natale, il Capodanno, la Befana (nei miei sogni la Befana è bella e ha gli occhi azzurri), io mi ritiro per un pò.
In overdose di emozioni vi saluto.
Alla prossima,
vostra
Anna Voig

Tuesday, December 11, 2007

SUL COMODINO


La compagna P38. Il romanzo delle brigate rosse.
Autore: Dario Morgante
Newton Compton Editori

Thursday, November 22, 2007

AND THE SHOW GOES ON

Un ringraziamento speciale alle Fibre Parallele, per l'interpretazione e la singolare rivisitazione di Mangiami l'anima EPS.Un grazie di cuore a tutti coloro che sono venuti a trovarmi, in particolare agli eroi che hanno sfidato influenza e orario impossibile.

All'entusiasmo del pubblico e a quello degli operatori.

Nell'auspicio che si ripeta l'accoglienza calorosa del pubblico romano, vi segnalo le nuove date dello spettacolo in Puglia.

A presto,

vostra A.V.

Saturday, November 03, 2007

MANGIAMI L'ANIMA E POI SPUTALA DEBUTTTA A ROMA

Le Fibre Parallele Teatro debutteranno a Roma con lo spettacolo Mangiami l'anima e poi sputala.
L'appuntamento è il 18 novembre alle 23 - Teatro Rialto Sant'Ambrogio - in occasione di Ubu settete, la rassegna diretta da Andreoli-Franceschelli- Timpano che offre uno scenario aperto alle "alterità teatrali" non solo romane.

Vi aspetto, io sarò molto vicino al palco.


Vostra,


A.V.

Friday, November 02, 2007

SEX PISTOLS

Vi presento la mia compagna: trafigge cuori senza parlare d'amore.

Friday, October 19, 2007

CLOSER

ALLARME IN RETE

ROMA - Consiglio dei ministri del 12 ottobre: il governo approva e manda all'esame del Parlamento il testo che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet. E' un disegno di legge complesso, 20 pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete. Chi ha un piccolo sito, perfino chi ha un blog personale vede all'orizzonte obblighi di registrazione, burocrazia, spese impreviste. Soprattutto teme sanzioni penali più forti in caso di diffamazione. Articolo 6 del disegno di legge. C'è scritto che deve iscriversi al ROC, in uno speciale registro custodito dall'Autorità per le Comunicazioni, chiunque faccia "attività editoriale". L'Autorità non pretende soldi per l'iscrizione, ma l'operazione è faticosa e qualcuno tra i certificati necessari richiede il pagamento del bollo. Attività editoriale - continua il disegno di legge - significa inventare e distribuire un "prodotto editoriale" anche senza guadagnarci. E prodotto editoriale è tutto: è l'informazione, ma è anche qualcosa che "forma" o "intrattiene" il destinatario (articolo 2). I mezzi di diffusione di questo prodotto sono sullo stesso piano, Web incluso.
Scritte così, le nuove regole sembrano investire l'intero pianeta Internet, anche i siti più piccoli e soprattutto i blog. E' così, dunque? Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e padre della riforma, sdrammatizza: "Lo spirito del nostro progetto non è certo questo. Non abbiamo interesse a toccare i siti amatoriali o i blog personali, non sarebbe praticabile". Un esempio concreto, però: il blog di Beppe Grillo verrà toccato dalle nuove norme? Anche Grillo dovrà finire nel registro ROC? "Non spetta al governo stabilirlo - continua Levi - Sarà l'Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute davvero alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà stata discussa e approvata dalle Camere". Insomma: se una stretta ci sarà, questa si materializzerà solo tra molti mesi, dopo il passaggio parlamentare e dopo il varo del regolamento dell'Autorità. Ma nell'attesa vale la pena di preoccuparsi. Perché l'iscrizione al ROC - almeno nella formulazione attuale - non implica solo carte da bollo e burocrazia. Rischia soprattutto di aumentare le responsabilità penali per chi ha un sito. Spiega Sabrina Peron, avvocato e autrice del libro "La diffamazione tramite mass-media" (Cedam Editore): "La vecchia legge sulle provvidenze all'editoria, quella del 2001, non estendeva ai siti Internet l'articolo 13 della Legge sulla Stampa. Detto in parole elementari, la diffamazione realizzata attraverso il sito era considerata semplice. Dunque le norme penali la punivano in modo più lieve. Questo nuovo disegno di legge, invece, classifica la diffamazione in Internet come aggravata. Diventa a pieno una forma di diffamazione, diciamo così, a mezzo stampa". Anche Internet, quindi, entrerebbe a pieno titolo nell'orbita delle norme penali sulla stampa. Ne può conseguire che ogni sito, se tenuto all'iscrizione al ROC, debba anche dotarsi di una società editrice e di un giornalista nel ruolo di direttore responsabile. Ed entrambi, editore e direttore del sito, risponderebbero del reato di omesso controllo su contenuti diffamatori. Questo, ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale.
Fonte: Repubblica 19 ottobre 2007

Sunday, October 07, 2007

A COLLOQUIO CON DIO

Io non faccio miracoli.
Faccio pulizie.

Friday, September 28, 2007

IL POTERE DELLA MENTE

Mi dicono che le erezioni di certi uomini scaturiscono da giochi per conigli spastici.
Superficialità o demenza?
Io dico entrambe le cose.
A.V.

Sunday, September 23, 2007

PENE D'AMOR PERDUTE

Quando gela il sangue, e fuori c'è la neve, l'occhiuto assiolo veglia sulla pieve.

Saturday, September 15, 2007

Friday, September 14, 2007

Wednesday, September 12, 2007

SUMMER GIRLS NOT TO FORGET

Fur die Deutschen, die Swedin, die Irlanderin, die Ungarin, die Spanierinnen: Versprechen macht Schulden.
A promise is a promise, dear Gasinska.

For you girls, the first English "bites" of Mangiami l'anima e poi sputala.
See you soon in Berlin.
A.V.

The asphalt burns under the strokes of a high sun. I can smell its sharp odour while I
batch out my red Corvette along the dry country-side.
Nothing happens.
I plunge my foot into the accelerator. The hot wind is pitiless with my red and yellow
dyed hair.
Nothing happens.
I fly. At least I think.
The hot wind clings to my neck and starts sucking air from my lungs.
I look at my face in the rear-view mirror and the smile, marked only on the left side of my mouth, rises up like the top of a diamond.
The air bustles into my nostrils. And I choke.
I slow down. Hot and crackling motor. I stop at the Gas Station.
"We need gas" I tell Spanky.
I wink at the rear-view mirror.
I grasp the patrol pump and I put it into the sex of my Corvette.
Bent on my car, I hold the patrol pump in my both hands.
I push my feet on the ground to keep my balance. My biceps pull till
the liquid wears out its pressure, disappearing.
I turn the plug in the patrol tank. Some liquid seeps into my stained chocolate skin.
I rub my fingers on my worn out jeans.
My big toe is itching. So I hold it and start a giddy scratch.
I stop only when the graze skin comes off, leaving a trail of red blood.
The motor screams. Once again on the road.
From the sunglasses I see everything is around.
Green fields, green countryside, green bushes gasping up.
I am going to this monastery.
I am going to steal the cross of Saint Damian.
I want to see the face of Jesus Christ talking to me.

Thursday, August 23, 2007

ARE YOU MAN ENOUGH TO BE A WOMAN?

Darkroom, Prenzlauer Berg.
Ultimo avamposto a Berlino.
Per posizione: das ist Ost! Ma anche per molto altro.

Fatevi un giro da questa parte per scoprirlo.
Non vi rovinero´di certo la sorpresa.
Domani girlsparty.

Begrussen,
A.V

P.S
Il titolo del post fa riferimento alla mostra attualmente in programmazione presso lo Schwules Museum di Berlino.

Sunday, August 05, 2007

TRA SCOMMETTITORI

Uomo A: "Volendo investire diciamo 150-200 euro in gratta e vinci, conviene prenderli tutti consecutivi o un pò qua e un pò là?"

Uomo B: "Ti consiglio di usare quei soldi per grattare una bella topa".

Con queste perle di saggezza vi saluto.
Scriverò, in modo discontinuo, in questo mese di vacanza al freddo e al vento.
Chi mi conosce lo sa: questa è la mia vacanza ideale.
Se vi capitasse di passare dalle mie parti, quindi molto a nord, in ogni caso verrei a saperlo.
Dunque, aspettatevi visite...
Alla prossima,
A.V.

P.S
Per coloro che me lo hanno chiesto: la scena del post precedente è tratta da uno dei miei film preferiti di Spike Lee: Summer of Sam.

Monday, July 30, 2007

FUCK YOU!

Fucking hairdresser!

Saturday, July 28, 2007

AI COMPAGNI DI VODKA

Anche Anna Voig ha un cuore.
Nero.
Ma pur sempre un cuore.
Una spia senza amici speciali non potrà mai essere spietata.

Spietatamente vostra,
A.V.

Thursday, July 26, 2007

SO SEXY!

A coloro che mi hanno scritto (a proposito del mio personale contributo in fatto di erotismo sull'ultimo numero di Fox) cito testualmente frammenti tratti dal più vitale libro in circolazione - CARTESIO NON BALLA (definitiva superiorità della cultura pop), di Franco Bolelli (Garzanti):

"Il sesso può essere - dovrebbe essere - molto più che non ricreazione o trasgressione, molto più che soltanto piacere o bisogno. Perchè mai accontentarsi di così poco? E' proprio perchè la loro idea del sesso è così ristretta, che le sue rappresentazioni - ordinarie o trasgressive non fa differenza - da parte di tutte le culture convenzionali sono così terribilmente diserotizzanti. D'altra parte, con le sue sfilate di ammiccamenti, allusioni e corpi esposti, il pop più commerciale non va a sua volta al di là di un'idea seriale e standardizzata del sesso. Del sesso si può invece - e si dovrebbe - esplorare la natura espansiva, rituale, creativa, in qualche modo sacrale. Il sesso come superiore celebrazione dell'energia vitale. Perchè come quell'attimo sublime nel quale il surfer è sulla cresta dell'onda più alta, come tutti quei momenti rivelatori di incontro fra microcosmo individuale e macrocosmo globale, così - e ancora di più - un'esperienza sessuale davvero grande è quella dove ti senti tutt'uno con un'energia superiore, con una corrente evolutiva, con un'essenza biologica".

Alla prossima,
A.V.

Tuesday, July 24, 2007

EROTICA_MENTE



Fantasie erotiche, desideri repressi o mezze verità?
Su Fox Uomo sei scrittrici si raccontano.
Giovanna Furio è tra queste.
;-)
A presto,
A.V.
P.S
La foto è di Steven Meisel.

Monday, July 23, 2007

SILKMADAMESICK

Je suis désolée.
Je suis silkmadamesick.

Sunday, July 15, 2007

DIRTYSAVANAH

Beve, s'incazza e se ne va.

Tuesday, May 29, 2007

TORI AMOS, CORPOVOCEANIMA

Roma, 28 maggio - Teatro Sistina -

Saturday, May 26, 2007

PIOMBO

Dal cielo grigio piombo piove neve.
Oggi è già domani.



Tratto da "Green" di Giovanna Furio.

Friday, May 18, 2007

LO CHIAMAVANO TEMPESTA

Tempesta decise dunque di sfilarsi gli stivali e sgattaiolare fuori dal tendone.
Di tutto quello che aveva sognato del mondo riconosceva solo una manciata di biglie colorate su un terreno floscio come il materasso a molle su cui aveva trascorso indefiniti anni, passati a domandarsi da dove arrivassero le facili soluzioni e i sempre pronti consigli dispensati dalle voci dei viandanti, dal momento che le loro vite, agitate come un mare in burrasca che mai aveva conosciuto, fossero la chiara testimonianza che parlassero solo per sciacquarsi la bocca.

Tempesta, il sacco di merda con gli stivali, ora poteva contare su una nuova identità: un semplice sacco di merda.
Prima o poi avrebbe pensato a come liberarsi di quel sacco e di tutta quella merda.
(tratto da: "Lo chiamavano Tempesta" di Giovanna Furio).

Wednesday, May 16, 2007

TEMPESTA

Nella vita non si finisce mai di inciampare - disse infine Tempesta.

Friday, May 11, 2007

Animal Nitrate

A-n-i-m-a-l Nitrate.

Thursday, May 10, 2007

SMASHING PUMPKINS TOGETHER AGAIN!


Secondo il Chigago Tribune i due musicisti che affiancheranno Billy Corgan e Jimmy Chamberlin nell'imminente riunione della storica band sarebbero il bassista Ginger Reyes e il chitarrista Jeff Schroeder.

Il nuovo album dei Pumpkins, intitolato Zeigeist, uscirà il prossimo 7 luglio.

Teniamoci pronti!

Tuesday, May 08, 2007

I THINK I'M PARANOID

You can look but you can't touch
I don't think I like you much
Heaven knows what a girl can do
Heaven knows what you've got to prove
I think I'm paranoid and complicated
I think I'm paranoid, manipulate it
Bend me break me
Anyway You need me
All I want is you
Bend me break me
Breaking down is easy
All I want is you

I fall down just to give you a thrill
Prop me up with another pill
If I should fail, if I should foldI nailed my faith to the sticking pole
I think I'm paranoid, manipulate it
I think I'm paranoid, too complicated
Bend me break me
Anyway you need me
All I want is you
Bend me break me
Breaking down is easy
All I want is you
I think I'm paranoid
I think I'm paranoid
Bend me break me
Anyway you need me
All I want is you
Bend me break me
Breaking down is easy
All I want is you

Steal me, deal me, anyway you heal me
Maim me, tame me, you can never change me
Love me, like me, come ahead and fight me
Please me, tease me, go ahead and leave me
Bend me break me
Anyway you need me
As long as I want you baby it's alright
Bend me break me
Anyway you need me
As long as I want you baby it's alright

(Garbage - 1998)

Wednesday, April 25, 2007

Sunday, April 22, 2007

L'ALTRA ROMA


Roma Zen.
Esiste.
Si chiama Makasar e si trova a Borgo Pio, alle porte del Vaticano.

Friday, April 13, 2007

DOPO QUIETE ARRIVO' TEMPESTA

Nessuno si immaginava che Tempesta fosse un sacco di merda con gli stivali.
Ma così era.
E la gente uscì dal tendone del circo, con la calma tipica conseguente la delusione, portandosi con aria distratta fazzoletti ingialliti su nasi arrossati da un sole arido e malato.

Wednesday, April 11, 2007

VERDE

I'm working on Green!
Vi aggiorno presto,
vostra
A.V.

Thursday, April 05, 2007

SOTTO A CHI TOCCA


Roma, Stadio Olimpico (foto d'agenzia).
Tre conferme:
1) il Manchester è una grande squadra (rimasti in dieci - Scholes bisogna prenderlo così com'è- non solo si sono difesi ma hanno anche spinto a muso duro, la mia ovazione è tutta per Ronaldo)
2) la Roma è una squadra più che in forma
3) ci rivediamo al ritorno.
E non è una minaccia.
;-)
Anna Voig,
Manchester United fan

Tuesday, April 03, 2007

Saturday, March 31, 2007

LA REGINA ELISABETTA SI SPARA IN BOCCA

A South Park tutto è possibile.
Non perdetevi la nuova stagione...

Friday, March 30, 2007

GO BILLY, GO!

Oggi voglio parlarvi di Billy, protagonista di una storia di discriminazione come tante se ne possono scrivere.
Se non fosse per il solo fatto che a Billy è stata data la vita, rendendolo qualcosa di più di un personaggio, dalla scrittrice americana Patricia Nell Warren nel lontano 1974.
"La corsa di Billy" arriva in Italia, con un'ottima traduzione di Silvia Nono, grazie a Fazi, qualche mese fa. In questo anno. 2007.
E se il libro in questione fosse solo eccezionalmente appassionante e ben scritto (come in realtà è) bollerei il caso come una clamorosa svista da parte dell'editoria nostrana.
In verità credo che non si sia trattato di un puro caso. Bensì di una generica immaturità dei tempi (quella dei favolosi anni '70 in Italia) per la pubblicazione di un libro di questo genere nel nostro paese.
Perchè è di generi che in questo libro si parla.
"La corsa di Billy" in America fu semplicemente etichettato come romanzo gay, suscitando scalpore e indignazione da una parte, dall'altra osannato fino a diventare un libro di culto.

Dopo 33 anni è giusto pubblicarlo anche in Italia.
Con oltre dieci milioni di copie vendute almeno uno "normale" lo avrà pur letto, no?

Thursday, March 29, 2007

Sunday, February 25, 2007

Duel

You start bleeding I start screaming

Sunday, February 18, 2007

BERLIN, ALLES GUT!

Berlino, Mitte, febbraio 2007.

Thursday, January 25, 2007

SOPRAVVIVERE AGLI ZOMBI

Anna Voig (...) dichiara di essere venuta in possesso di un manuale di sopravvivenza molto particolare, di indubbia utilità.
L'altra notte mi aggiravo senza meta e senza sonno nel mio nuovo nascondaglio, a farmi compagnia una Maine Coon blue diamond senza un occhio, fino a quando dei rumori dannatamente sospetti mi hanno fatto rimpiangere il Rottweiler Fritz passato ad altra vita durante l'operazione shutfuckup.
Proiettile in canna mi sono avvicinata alla porta e ho ascoltato.
Qualcuno o qualcosa stava ravanando dietro la mia porta d'ingresso. Da sotto lo stipite fluiva un olezzo che mi ricordava Bombay operazione ican'tbreath.
Insospettita, affino le antenne e il colpo in canna.
Oh merda, non saranno mica tornati gli Zombie, vero??
Gli Zombie mi perseguitano da svariati anni, e non sono mai riuscita a sconfiggerli in modo definitivo.
Mi hanno sempre trovata a intervalli più o meno regolari - diciamo che ultimamente dopo la fuga in occasione dell'operazione madonnina, li avevo seminati facendo mangiare loro merda, altro che carne umana!
Ma l'altra notte non avevo neanche un cane con cui parlare, a parte la gatta Maine Coon blue diamond senza occhio e a quanto pare pure l'allibratore non rispondeva al telefono dopo che ero incappata in una scommessa truccata.
Sola, senza sonno e senza pace me ne stavo lì, a guardare La casa dei 1000 corpi.
Finito anche quel film, gli extra con i contenuti speciali relativi ai casting, le scene, l'intervista a Rob Zombie (notevole - in due sensi - e uno di questi non è di certo la sua attività di musicista, se consideriamo che uno degli aspetti notevoli è legato alla sua grande capacità nella regia e nella sceneggiatura del film), inserisco nel mio dvd player La casa del diavolo, vale a dire il sequel de La casa dei 1000 corpi (purtroppo quest'ultimo dvd non contiene altre interviste a Rob Zombie, che firma il sequel con una regia ironica e intelligente - ma questo non ha nulla a che vedere con l'altro senso del notevole di cui vi parlavo prima).
Dunque guardavo l'ultima scena, quella in cui i tre protagonisti armi in pugno, capelli al vento (per lo meno a chi sono rimasti) si lanciano a tutta velocità contro il posto di blocco (ehm...volevate vederlo?!), e dei rumori molto sospetti fuori dalla mia porta mi distolgono dalla nuvola di proiettili che colpisce i protagonisti di questo esilarante horror.
La scia di un odore nauseabondo mi fa subito pensare ai miei polli...
Cazzo ragazzi, sono tornati!

Appoggio la pistola sul comodino e mando un messaggio via fax all'allibratore al numero che utilizza per le scommesse clandestine, quelle last second, e gli scrivo:
AAAllibratore, sono tornati più maleodoranti che mai...non è che potresti mandarmi qualcuno per disinfestare il mio scantinato? Mandami tutti ma non il rappresentante del Folletto maniaco dell'ordine, che anzichè preoccuparsi degli zombi l'ultima volta ha tirato a lucido il mio nascondiglio a vuoto, perchè poi ho dovuto ripulire io i suoi resti sbriciolati da quel morto vivente con i capelli ancora ingellati (credo che i truccatori ingaggiati dalla famiglia avessero esagerato con la cera per capelli...gli stavano ancora su dritti tipo Billy Idol in Shock to the system - solo che gli mancava proprio il physique du role, non era affatto incazzato quel mortovivente con la tutina Adidas tipo Ben Stiller nel film I Tenenbaum, aveva solo fame...tutto lì). Quindi ti prego. Fai una selezione uno screening accurato, non mandarmi perditempo o improvvisatori. Qui è già pieno di maghi Casanova e io ho solo bisogno di dormire. Posso contare sul tuo aiuto?
Firmato
Anna Voig

Premo invio e buonanotte al secchio, per così dire.
Non faccio neanche in tempo a spillare il rapportino circa l'esito favorevole del mio messaggio che sento un picchiettio sul vetro della mia finestra.
Scosto le tende...sul davanzale trovo un libro.
Apro le imposte con circospezione e velocemente ritiro il bottino.
Ho tra le mani un vero e proprio manuale di sopravvivenza.
Titolo: Manuale per sopravvivere agli Zombi.
Autore: Max Brooks.
Editore: Einaudi - collana stile libero.

I rumori dietro la porta continuano.
Il tempo stringe e sfoglio velocemente il mio tesoro:
caratteristiche degli zombi, lo zombi vudù, lo zombi hollywoodiano, gli attacchi zombi, riconoscere un attacco zombi, armi e tecniche di combattimento, e...
Capitolo terzo (dedicato alle azioni di difesa):

"L'assedio è cominciato. Gli zombi sciamano intorno alla casa, tentano ostinatamente di entrare, ma invano. A questo punto, le vostre preoccupazioni sono tutt'altro che finite".

Altro che palle - dico. Se sono sotto assedio sono rovinata. Inizio davvero a preoccuparmi, accendo un sigaro e cerco di pensare...sono pure a corto di proiettili! Continuo a leggere:

"Aspettare che termini un assedio non significa stare seduti a non fare niente. Per sopravvivere in uno spazio limitato ci sono diversi compiti da svolgere con regolarità e disciplina."

Cosa dovrei fare allora Signor Max Brooks? Chiedere una mano al vicino? Si dà il caso che io abiti in un nascondiglio piano terra di un vecchio edificio d'epoca. Gli appartamenti dei condomini residenti si contano sulle dita di una mano, tutto il resto è aria fritta (quindi parlo di avvocati, notai, qualcosa di incomprensibile relativo a infortuni e blablabla, commercialisti e pure una casa di produzione cinematografica). Cosa suggerisci allora?

"Strategie di difesa per la casa a due piani".

Oh mon Dieu! Io vivo in una casa a sei piani! Ma vado avanti comunque:

1) Chiudete a chiave tutte le porte e finestre. Certo una lastra di vetro non fermerà uno zombi, ma il rumore del vetro infranto fungerà da avvertimento.

2)Correte al piano di sopra e aprite il rubinetto della vasca. Può sembrare stupido, ma non c'è modo di sapere quando verrà bloccata l'erogazione dell'acqua. Dopo qualche giorno sarà la sete il vostro peggior nemico.

Bene, bene, bene. No, dico, sono proprio nella merda!

1)Non ho lastre di vetro. Così su due piedi non saprei proprio dove recuperarle...sono solo le tre del mattino e la mia ferramenta di fiducia, qui Roma, quartiere Prati città, non apre prima della 11...

2)La questione dell'acqua è un problema serio, diamine. Io mi scolo 3 litri d'acqua al giorno, e considerato che non ho la vasca, bensì una doccia enorme ma inutile, dovrò provvedere a rifornirmi con tutto quello che ho a disposizione: lavabo della cucina, lavabo del bagno e a questo punto anche il bidet vale...

Proseguo con la mia lettura:

3)Cercate le migliori armi possibili. Devono essere leggere e, possibilmente, applicabili al corpo in modo tale da avere entrambe le mani libere. Queste saranno infatti molto occupate per almeno un'ora.

Oh Dio...questo parte caro Max non mi risulta molto chiara...intanto sento lo zombi scalciare contro la mia porta...

4)Cominciate ad accumulare scorte al secondo piano. Usate l'elenco alle pagine 93-94. Solitamente il 50% degli oggetti si trova già in casa...non prendete tutto, solo lo stretto necessario: una o due armi, un po' di cibo (avete già una vasca piena d'acqua), una torcia elettrica e una radio a batterie...ricordate: potreste avere i minuti contati!

5)Demolite le scale! Questo metodo garantisce l'incolumità perchè gli zombi non sono in grado di arrampicarsi...certo distruggere le scale richiede tempo ed energie, ma bisogna farlo. Ne va della vostra vita...

La situazione si fa sempre più complicata e quel morto vivente dietro la porta inizia davvero a irritarmi adesso e...

"Bastaaa! Fuori dalle palle, c'è gente che non riesce a dormire la notte con tutto sto casino e sti lamenti, sti calci, sto odore e sto ansimare...e..."

Un urlo. Un altro. Qualcuno sta scendendo le scale di corsa. Un urlo ancora.

La riconosco! E' la moglie dell'amministratore, qui, proprio qui, dietro la mia porta!

Prendo la mia P38 e con un calcio spalanco la porta e quello che vedo mi manda all'aria tutto, la strategia di difesa, le mie preoccupazioni, i miei dilemmi.

Accasciato a terra c'è il dottor Gaetani, ottantenne amministratore del mio condominio, soffre d'insonnia anche lui...

Stringe in mano ancora la busta che mi stava infilando sotto la porta con le spese del riscaldamento.

A questo punto, molto semplicemente, non mi resta che chiamare il 118.






Friday, January 12, 2007