Tuesday, November 14, 2006

PER UN PUGNO DI FRAGOLINE DI BOSCO

La mia cella ha cambiato forma e colore. Con un solo battito di ciglia il tigurio si è trasformato in una suite imperiale. L'aria è calda, profuma leggermente di pera e menta peperita.
Sono sdraiata su drappi e la mia colonna sonora è cantata direttamente dalla rossa americana dalla voce sottile e profonda.
Un piano accompagna le pieghe del mio avambraccio mentre cerco di sollevarmi dal letto candido.

Inevitabilmente non posso fare altro che chiedermi da dove arrivi tutto questo e soprattutto perchè.
Dallo specchio Mr Pink, in smoking, fa una smorfia e ghigna.

"Mr Pink cosa è successo? Ho forse vinto alla lotteria?"

Con un piccolo salto viene fuori dallo specchio e si avvicina...porta un paio di zeppe rotte a dispetto dell'abito impeccabile.
Si fa sempre più vicino.
Io resto in attesa mentre Mr Pink comincia ad inciampare, a rallentatore. L'espressione del suo viso cambia con una dolorosa lentezza, le sue labbra si contraggono in interminabili minuti, fino a tracciare i contorni scarni di una piccola "O".

Mi raggiunge. Finalmente mi raggiunge. Ansima. Si aggrappa al mio letto per non cadere, in un movimento infinito...

Io resto ancora in attesa e ho quasi dimenticato la domanda.

Si riavvia il ciuffo dei suoi capelli castano chiari.

"Così è se tu accettassi di deludere un amico".

In cambio un vassoio di fragoline di bosco...

Un battito di ciglia e l'olezzo di rancido torna a solleticare le mie narici.

Mr Pink canta...
...la delusione è come un crème caramel andato a male, solo dal suo sapore sai come avrebbe dovuto essere...