Thursday, July 27, 2006

JOHN KALTENBRUNNER: L'ANTEFATTO

Quando qualcuno viene a parlarmi di casi tanto particolari che chiamano “diversi” generalmente le mie narici si dilatano.

Penso
Un altro caso di decantato genio fammi vedere dove vuoi arrivare

Ora che ci penso ne ho strapiene le palle dell’ennesimo antieroe – voglio un EROE vero io, non uno sfigato che aspira alla gloria

Un attimo, va a fuoco il seminterrato.

Quando quel qualcuno che si prende la briga di parlarmi di JOHN KALTENBRUNNER è un agente speciale impegnato nella quotidiana e meticolosa diffusione di mezze verità, di verità fasulle, di verità varie ed eventuali succede che continuo a respirare, in tutta tranquillità.

Siamo a Berlino, nel Mitte.

Questo agente non mi ha mai dato una bufala.

E’ così che mi ha sfiorato la leggenda.
Davanti a una zuppa fumante di piselli.
Il fatto che non abbia digerito i crauti quel giorno resta un fatto puramente marginale.

Friday, July 21, 2006

JOHN KALTENBRUNNER

sì. John Kaltenbrunner.
Nessuno dei miei interlocutori, durante questi giorni romani, ha sgranato gli occhi al suono del suo nome.
La leggenda legata a questo nome perde smalto.
La leggenda tace, lasciando il posto a frasi fatte, cotte all'agrodolce, come l'ultimo paio di cipolle molli dimenticate in un frigorifero rancido.

Stringete pure le chiappe sudate, mettete via Baricco.
Ho deciso di parlarvi di John.
John Kaltenbrunner.

Fatemi accendere un tampax, mentre mia sorella si tira a lucido.

Gira sempre un mucchio di gente da queste parti.
Signori veri e presunti.
Per quanto mi riguarda l'unico Signore a cui mi inchino è lui...Il Signore della fattoria.

La leggenda deve sopravvivere.
Senza dimenticare che...un Signore a riposo tende a rigirarsi nella tomba.


Tuesday, July 18, 2006

MANGIAMI L'ANIMA E POI SPUTALA

L'asfalto arde sotto i colpi del sole alto.
Avverto il suo odore acido, mentre sgommo sulla corvette rossa nella campagna arida.
Non succede niente.
Affondo il piede sull'acceleratore. Il vento caldo si accanisce sui miei capelli, colorati rossi e gialli.
Non succede niente.
Volo. Almeno credo. Il vento caldo mi si aggrappa al collo e inizia a succhiare l'aria dai polmoni.
Mi guardo allo specchietto e il sorriso, pronunciato solo sul lato destro della mia bocca , si erge all'insù come la punta di diamante. L'aria si affanna dentro le narici.
E io soffoco.
Vado in questo convento.
Vado a prendermi la croce di San Damiano.
Voglio vedere il volto del Cristo che mi parla.

Tratto da Mangiami l'anima e poi sputala (Coniglio Editore)

Monday, July 10, 2006

LUCKY CHAPS


Appuntamento al Festival romano Io leggo.
Sabato 15 luglio ore 21.
Anna Voig.
La spia di Berlino assisterà alla presentazione del libro Mangiami l'anima e poi sputala (Coniglio Editore) di Giovanna Furio.