Monday, May 22, 2006

Rapita a Rozzangeles


Metti una sera al cinema.
Un nuovo multisala.
Periferia sud Milano.
Metti pure la folla, con il suo misto di impeccabilità, mediocrità e di odore di stalla al posto dell’ultima nota fiorita.
Metti pure che a un certo punto la suddetta folla ti mangia mentre fai la fila per i pop corn.
Una madre si angoscia: è sparita sua figlia.
Sua figlia due secondi prima era lì con lei.
La figlia parlava al telefono.
La madre ammazzava il tempo sfogliando il magazine delle prossime uscite.
Il padre intanto si domandava perché si era lasciato trascinare al cinema.
Lei, la figlia, si allontana.
Vuole i pop corn!
POP CORN!
Scende le scale e si mette in fila.
Fa la sua fottuta fila stringendo le chiappe: cascasse il mondo non perdo il posto per andare da mammà e dirle che sono in fila per i pop corn.
Meglio inviare un sms.
Ma il cellulare non prende.
15 minuti di angoscia.
La mamma strilla.
Il padre calma la madre.
Arriva Giorgio Faletti.
Prima di diventare scrittore.
Quindi arriva Vito Catozzo.
Porco mondo il mondo che c’ho sotto i piedi.
“Quanti anni c’ha la bambina signora che la chiamiamo col microfono?”.
Il padre si volta.
La madre è stoica.
Quindi risponde:
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