Friday, December 22, 2006

DITA


Godetevi Dita, non solo per le feste...

Wednesday, December 13, 2006

PORNONAZI

Vivere significa trombare.
Tutto il resto non è altro che un'inutile attesa...

Pornonazi è un romanzo potente. Thor Kunkel è l'autore. Fazi invece è l'editore.

E quella che vedete non è la copertina del libro.

Capito?

Sunday, December 03, 2006

HEADLESS HISTORICAL DOLLS


Oggi ho trovato un regalo originale per sancire un addio.
Lo spunto è arrivato da un sito specializzato nella vendita di bambole di personaggi storici - solo donne - che per varie ragioni hanno perso la testa.
Io ho scelto Maria Antonietta (tornata alla ribalta in questi giorni grazie al lungometraggio di Sofia Coppola), faceva proprio al caso mio: adoro i tagli eclatanti...

Friday, November 24, 2006

ANNA VOIG SCARCERATA GRAZIE ALL'INDULTO

Sul Messaggero di Roma...24 novembre 2006:

Anna Voig, la spia dell'ex DDR, ha visto spalancarsi le porte della cella in cui era stata reclusa per spionaggio - in seguito alle dichiarazioni di alcune fonti mai verificate dai nostri servizi segreti. Grazie all'indulto la spia dai capelli rosa che avrebbe dovuto scontare una pena pari a 2 anni - due - e 2 mesi - due - è tornata in libertà.
All'uscita dal carcere ci è apparsa particolarmente confusa con il suo cappello piumato (un antico ricordo lasciatole dal funzionario Stasi Markus Fichter) e i jeans sdruciti, stracciati all'altezza del polpaccio destro.

Anna Voig si copre il viso e inforca gli occhiali sixties neri.

"Signora Voig - le domandiamo - il suo ruolo di spia cambierà in qualche modo dopo questa terribile esperienza?"

La Voig si guarda intorno.
Realizza di essere a Roma.

Prende un taxi e si dirige nel suo nuovo quartiere.
Ora sembra ricordare i dettagli che hanno portato al suo arresto.

"Stavo spiando le donne di questo quartiere - dice con quella sua g strascicata - scattavo foto, misuravo passi, strati di rossetto, di pailettes, di tette cadenti e astri nascenti, culi cagati e rimpolpati, bocche cucite e capelli posticci, quando mi sono accorta che mancava il filo rosso che univa le mie informazioni. Mancava un leit motiv a questa catalogazione perchè fosse immediatamente comprensibile per il mio cliente.
Erano giorni di inferno, il telefono continuava a squillare, l'operatore fastweb era fuggito con il mio collegamento - ero fottuta - fumavo sigari e bevevo tequila BUM BUM, l'editor suggeriva una cena per la sua festa, il produttore di sogni una scampagnata all'eremo di suo zio, un italiano sui cinquanta - 50 - fuggito dal Brasile dove aveva ingravidato il 70% delle giovani sopra i 18.
Io continuavo a scrivere, intervallando pensieri, riflessioni, giochi di parole, lascia o raddoppia, chi c'è c'è ad acquisti folli in Via dei banchi vecchi - Anna Voig acquista solo orecchini - senza che l'aria dolce, troppo dolce per le sue ossa dure del nord, suggerisse 1 parola - una - per il suo leit motiv che unisse le donne catalogate.

1 giorno - uno - trovai lui, Mr Trash...si diletteva con un coniglio rosa nero e si lamentava delle tope aride di periferia.

Ad un certo punto tutto mi fu chiaro. Il leit motiv iniziò il preludio più maestoso che avessi mai udito.

Le parole di Mr Trash riecheggiavano e si sbattevano l'una all'altra, come mosche ricoperte di caramello.

Avevo trovato il filo rosso che univa tutte le donne catalogate nel mio nuovo quartiere.

FIGHE DI GESSO.

Inviai il mio rapporto tramite corriere espresso.
Esattamente 1 giorno - uno - dopo fui imbavagliata, legata e sbattuta in cella.

"Mai fidarsi delle fighe di gesso" - sussurra Anna Voig.

Tuesday, November 14, 2006

PER UN PUGNO DI FRAGOLINE DI BOSCO

La mia cella ha cambiato forma e colore. Con un solo battito di ciglia il tigurio si è trasformato in una suite imperiale. L'aria è calda, profuma leggermente di pera e menta peperita.
Sono sdraiata su drappi e la mia colonna sonora è cantata direttamente dalla rossa americana dalla voce sottile e profonda.
Un piano accompagna le pieghe del mio avambraccio mentre cerco di sollevarmi dal letto candido.

Inevitabilmente non posso fare altro che chiedermi da dove arrivi tutto questo e soprattutto perchè.
Dallo specchio Mr Pink, in smoking, fa una smorfia e ghigna.

"Mr Pink cosa è successo? Ho forse vinto alla lotteria?"

Con un piccolo salto viene fuori dallo specchio e si avvicina...porta un paio di zeppe rotte a dispetto dell'abito impeccabile.
Si fa sempre più vicino.
Io resto in attesa mentre Mr Pink comincia ad inciampare, a rallentatore. L'espressione del suo viso cambia con una dolorosa lentezza, le sue labbra si contraggono in interminabili minuti, fino a tracciare i contorni scarni di una piccola "O".

Mi raggiunge. Finalmente mi raggiunge. Ansima. Si aggrappa al mio letto per non cadere, in un movimento infinito...

Io resto ancora in attesa e ho quasi dimenticato la domanda.

Si riavvia il ciuffo dei suoi capelli castano chiari.

"Così è se tu accettassi di deludere un amico".

In cambio un vassoio di fragoline di bosco...

Un battito di ciglia e l'olezzo di rancido torna a solleticare le mie narici.

Mr Pink canta...
...la delusione è come un crème caramel andato a male, solo dal suo sapore sai come avrebbe dovuto essere...



Sunday, November 12, 2006

IN FUGA

Perdo tutto.
Parrucca, unghie e cappelli.
Con le piume di struzzo blu lascio tracce psichedeliche per richiamare l'attenzione dei passanti distratti, stretti in sgualciti trench dallo stile vagamente retro. Vintage anni 80, tutto qui.

Strappo piume lasciando che volteggino in un'aria di cui ignoro l'odore.
Il mio naso è ormai anestetizzato da esalizioni di piscio e muffa, lacrime e vapori.

Mr Pink cosa mi canterai ancora?

Wednesday, November 01, 2006

IN CELLA

Mi hanno imbavagliata, legata e buttata in una cella.
Potrei essere ovunque.
Berlino, Milano o Roma.
La vostra spia dell'ex DDr al momento è spacciata.
Urlo parole ubriache ad un compagno fuori di senno che sostiene di chiamarsi Mr Pink.

Colleziona ossa rotte e uova marce.
Mr Pink intona un inno:
lucido le mie spine per i boccioli che verranno
vomito grano e non mi appesantisco
mangio noia a colazione, non ti scordar di me per un improbabile pranzo.
L'approssimazione è la mia cena. Accompagnata da un buon porto che mi scaldi fino all'ultima tappa di questa debole goccia.
Brindiamo tutti alla salute di questa fottuta giornata.
Grazie a Dio sei finita.

Tuesday, October 03, 2006

SPANKY FUMA TAMPAX SU GQ.COM


In esclusiva per GQ.com video di presentazione del libro Mangiami l'anima e poi sputala.
Anna Voig mostra il suo volto.
Spanky fuma tampax.
Gloria Swanson non sorride.

E il Peccatore trova carne per i suoi denti.

E a voi piace la carne?

Sunday, October 01, 2006

SIGNORI, C'E' QUALCOSA CHE NON VA?


Pensieri sparsi a caso
come tre denti in bocca

mentre un treno in corsa
si deflagra al suono storto della mia voce che racconta
pezzi di parole
nate dal ventre piatto quotidiano
per morire in eterno sul bianco di una pagina.

Volevo rovesciare il governo - mi dice Buk - ma tutto quello che ho messo sotto è stata la moglie di uno

Friday, September 22, 2006

ODORE DI CRISANTEMI


Oggi mi coglie un dubbio…odore di crisantemi é:

un’opera del grande scrittore inglese D.H.Lawrence? O la puzza che ho sentito ieri sera alla libreria di Via Veneto - Roma - durante la presentazione di una pubblicazione (per la cronaca: il partecipante più giovane è entrato nella bara…)?

Wednesday, September 20, 2006

DOPPIO SOGNO


Stare al di là del bene e del male si può?

Sì. Una condizione possibile in cielo o all’inferno secondo il dottor Groddeck.
Il cielo è popolato da uomini completamente felici col sorriso in bocca per tutti...

All’inferno, invece, possiamo sbizzarrirci…al bando la logica e le posizioni di facciata.

Qui ci si può tranquillamente sputare in faccia, senza offesa per nessuno.

Poi mi rendo conto che è possibile “stare” senza scomodare paradisi o inferni troppo distanti da noi.

Restiamo pure sulla terra...

Dalla mia tana nel Kreuzberg la parabola mi regala le immagini trasmesse dal Tg2.
Mi ritrovo nel bel mezzo di una conferenza stampa.

E vedo lei.
La Minestra.
Occhio azzurro, capello biondo.
Volge gli occhi al cielo, si blocca per almeno 30 secondi.

Non dice niente. Per un'eternità.

Tic - tac - tic - tac

E' in stand by con i suoi due battiti di ciglia per occhio. Lenti, contriti. Tragici.

Ecco vedi - mi dico - lei...decisamente “sta”…in modo imbarazzante…






Monday, September 11, 2006

"SPANKY? MI HA FREGATO LA CORVETTE..."

Sopra le nuvole niente.
In rete Eliselle intervista Giovanna Furio su Mangiami l’anima e poi sputala.

E si scopre che Spanky ha fregato la corvette rossa sulla quale viaggiava l’autrice.
I dettagli dell’intervista su delirio.net, con un appello dell’autrice.

Thursday, September 07, 2006

BOOGEYMAN

Mi sveglio all’alba.
Quattrotrenta.
Ore 4.30.

Devo confessarti che non ti amo più – mi dice un uomo all’orecchio, quello sinistro.

Al buio mi sollevo di scatto dal mio letto rotondo, materasso ad acqua (un consiglio, se soffrite d’insonnia non commettete l’errore di comprarlo), giro la testa di qua e di là alla ricerca di un’ombra, di qualcosa o di qualcuno.

Poi capisco.

E’ il fantasma di quell’uomo che dimora dentro il mio armadio.
E ha sbagliato numero civico.
Se decidesse di farsi un giro di giorno capirebbe.
Al buio capita sempre di sbagliarsi.
E di scoparsi la moglie di qualcun altro…

Friday, September 01, 2006

MOONLIGHTING

Nuda davanti a uno specchio.
Il corpo bianco è una mappa
di vene
sottili.

Vene.
Al limite della via del desiderio sopito.

Un corpo bianco attende.
Illeso.

(Tratto da "Verde")

Monday, August 28, 2006

IN CULO ALLA LUNA FA FREDDO, IL CIELO IN BURRASCA, CURVE TUTT’ALTRO CHE MORBIDE

Ci siamo ci siamo.
Ho ritrovato Senno, se ne stava appollaiato su una trave del soffitto della luna.
Constatati i danni, procediamo per gradi.

Un visitatore non abituale mi chiede:

Chi sei.
Sono Anna Voig.
Nome in codice, nasco come spia dalle ceneri dell’ex DDR.
Da alienata osservo, raccolgo, scovo, archivio, analizzo frammenti di realtà.

Mangiami l’anima è il blog del libro Mangiami l’anima e poi sputala?
Non si tratta del blog del libro.
Anche se di tanto in tanto ve ne parlerò più o meno diffusamente.
Quando se ne presenterà l’occasione.
…sto raccogliendo tra l’altro le peggiori e le migliori domande che mi sono state poste a proposito del libro...

Questo blog è il mio spazio temporale incostante e inconsistente.
Il mio angolo di lucida teatralità.
Visioni lampo di una maschera.
Sono Anna Voig.

Dov’è finito John Kaltenbrunner?
Mmm...è qui.
Mangiamo zuppa di piselli con l’allibratore.

A risentirci.
Vostra Anna Voig.

A proposito: i Re Magi sono giunti nella via di casa portandomi in dono le t-shirt di Mangiami l’anima e poi sputala. Non sono in vendita. L’autrice afferma con assoluta certezza che saranno presto donate alle sue Hell Girls.






Monday, August 21, 2006

Thursday, August 17, 2006

Thursday, July 27, 2006

JOHN KALTENBRUNNER: L'ANTEFATTO

Quando qualcuno viene a parlarmi di casi tanto particolari che chiamano “diversi” generalmente le mie narici si dilatano.

Penso
Un altro caso di decantato genio fammi vedere dove vuoi arrivare

Ora che ci penso ne ho strapiene le palle dell’ennesimo antieroe – voglio un EROE vero io, non uno sfigato che aspira alla gloria

Un attimo, va a fuoco il seminterrato.

Quando quel qualcuno che si prende la briga di parlarmi di JOHN KALTENBRUNNER è un agente speciale impegnato nella quotidiana e meticolosa diffusione di mezze verità, di verità fasulle, di verità varie ed eventuali succede che continuo a respirare, in tutta tranquillità.

Siamo a Berlino, nel Mitte.

Questo agente non mi ha mai dato una bufala.

E’ così che mi ha sfiorato la leggenda.
Davanti a una zuppa fumante di piselli.
Il fatto che non abbia digerito i crauti quel giorno resta un fatto puramente marginale.

Friday, July 21, 2006

JOHN KALTENBRUNNER

sì. John Kaltenbrunner.
Nessuno dei miei interlocutori, durante questi giorni romani, ha sgranato gli occhi al suono del suo nome.
La leggenda legata a questo nome perde smalto.
La leggenda tace, lasciando il posto a frasi fatte, cotte all'agrodolce, come l'ultimo paio di cipolle molli dimenticate in un frigorifero rancido.

Stringete pure le chiappe sudate, mettete via Baricco.
Ho deciso di parlarvi di John.
John Kaltenbrunner.

Fatemi accendere un tampax, mentre mia sorella si tira a lucido.

Gira sempre un mucchio di gente da queste parti.
Signori veri e presunti.
Per quanto mi riguarda l'unico Signore a cui mi inchino è lui...Il Signore della fattoria.

La leggenda deve sopravvivere.
Senza dimenticare che...un Signore a riposo tende a rigirarsi nella tomba.


Tuesday, July 18, 2006

MANGIAMI L'ANIMA E POI SPUTALA

L'asfalto arde sotto i colpi del sole alto.
Avverto il suo odore acido, mentre sgommo sulla corvette rossa nella campagna arida.
Non succede niente.
Affondo il piede sull'acceleratore. Il vento caldo si accanisce sui miei capelli, colorati rossi e gialli.
Non succede niente.
Volo. Almeno credo. Il vento caldo mi si aggrappa al collo e inizia a succhiare l'aria dai polmoni.
Mi guardo allo specchietto e il sorriso, pronunciato solo sul lato destro della mia bocca , si erge all'insù come la punta di diamante. L'aria si affanna dentro le narici.
E io soffoco.
Vado in questo convento.
Vado a prendermi la croce di San Damiano.
Voglio vedere il volto del Cristo che mi parla.

Tratto da Mangiami l'anima e poi sputala (Coniglio Editore)

Monday, July 10, 2006

LUCKY CHAPS


Appuntamento al Festival romano Io leggo.
Sabato 15 luglio ore 21.
Anna Voig.
La spia di Berlino assisterà alla presentazione del libro Mangiami l'anima e poi sputala (Coniglio Editore) di Giovanna Furio.

Thursday, June 22, 2006

THE GIRL GOT CRAZY - PART TWO


Tre ore da trascorrere.
Tre ore da buttare all'aria come dadi.
Quattro-quattro-otto.

Attacco.
Alla vita.

Wednesday, June 21, 2006

THE GIRL GOT CRAZY

La ragazza impazzì.
Semplicemente.
Un occhio al cielo un occhio a terra.
Il naso smunto e smozzicato dalla morsa degli odori.
L'elmetto alla parete.
Gli anfibi sotto il letto.
Al soffitto solo zanzare.
La sua personale Luftwaffe da abbattere.

Monday, June 05, 2006

DOG'S KINGDOM

Stare da cani oggi.
Stare da cani oggi significa anche andare in un canile, magari fuori mano, scegliersi un cane, magari non più tanto giovane, ma ugualmente bello.

Stare da cani oggi significa anche portarsi a casa questo cane, pulirlo, nutrirlo, dargli un tetto, una cuccia, portarlo in campagna a correre, scoprire che non ha voglia di correre e decidere che Maggie non è proprio il nome adatto a un Setter Gordon che di correre non ne vuole sapere…culo di piombo potrebbe andare…
Stare da cani oggi significa avere l’opportunità di mangiare, mangiare parecchio, come mai prima ti era capitato di vedere…spezzatino, gallina e sopracoscia di tacchino…cazzo quanto mangia sto culo di piombo…portiamola dal veterinario, avrà il verme solitario…

Stare da cani oggi significa ingrassare fino ad esplodere nel giro di due giorni, scavare una buca in giardino tanto capiente da contenere una cassa da morto, poi scavare, scavare ed un certo punto ti guardi intorno e pensi...ma...?

Regalo otto cuccioli, curatissimi e ben nutriti…
La madre di sicuro è un Setter Gordon.

Tuesday, May 30, 2006

IL SILENZIO E' D'ORO

Beh, oggi non ci sono per nessuno...

Monday, May 22, 2006

Rapita a Rozzangeles


Metti una sera al cinema.
Un nuovo multisala.
Periferia sud Milano.
Metti pure la folla, con il suo misto di impeccabilità, mediocrità e di odore di stalla al posto dell’ultima nota fiorita.
Metti pure che a un certo punto la suddetta folla ti mangia mentre fai la fila per i pop corn.
Una madre si angoscia: è sparita sua figlia.
Sua figlia due secondi prima era lì con lei.
La figlia parlava al telefono.
La madre ammazzava il tempo sfogliando il magazine delle prossime uscite.
Il padre intanto si domandava perché si era lasciato trascinare al cinema.
Lei, la figlia, si allontana.
Vuole i pop corn!
POP CORN!
Scende le scale e si mette in fila.
Fa la sua fottuta fila stringendo le chiappe: cascasse il mondo non perdo il posto per andare da mammà e dirle che sono in fila per i pop corn.
Meglio inviare un sms.
Ma il cellulare non prende.
15 minuti di angoscia.
La mamma strilla.
Il padre calma la madre.
Arriva Giorgio Faletti.
Prima di diventare scrittore.
Quindi arriva Vito Catozzo.
Porco mondo il mondo che c’ho sotto i piedi.
“Quanti anni c’ha la bambina signora che la chiamiamo col microfono?”.
Il padre si volta.
La madre è stoica.
Quindi risponde:
32

Tuesday, May 16, 2006

Are you speaking my language?


Se così non fosse...quella è la porta!

Monday, May 15, 2006

UN OCEANO DI SANGUE


Com'è morire in un oceano rosso di sangue per mano di chi ti ha messo al mondo? E' semplicemente più rassicurante? O è solo una beffa?

(tratto da "Mangiami l'anima e poi sputala" edito da Coniglio Editore in uscita il 10 giugno 2006)

Monday, April 24, 2006

UNPLUGGED - ONE


Sono quello che non vi dite o quello che non volete spiegarvi, sono la porta che dà su un burrone o lo specchio dove vi siete fatti poster, sono il vostro traguardo irraggiungibile o la fede nuziale su cui avevate puntato il dito, sono interrogativi di tette che vorreste cambiare e non sono l'Amen dopo il Corpo di Cristo, sono il tatuaggio stanco di un marinaio ubriaco e le vostre certezze a sbattere e risbattere contro i quattro angoli di una piscina, sono la pietra che non avete scagliato o i vostri silenzi che dicono sempre troppo, sono quello che non aspettavate e sono quello che cercavate, sono la vita da cane che intimamente sognate o le passerelle raso rosso su cui ancora sghignazzanti camminate, sono il Circo dei vostri vizi e sono la fiera alienata saltellante cerchi infuocati, sono il teschio delle vostre domande e sono Nostradamus tiratura illimitata che satelliterà incroci mortali ai vostri amori, sono il reduce che avete dimenticato e sono mine anti-bla, bla, bla, per puro culo disinnescate.
Tratto da "Fratture Multiple" edito da Bonelli Arte, introduzione di P. Bottai alle opere di Federico Guida

Thursday, April 20, 2006

Bettie Page I LOVE YOU!


Ragazze – o ragazzi, come preferite – Bettie è tornata.

Frangetta, corsetto, frustino.

Bettie Page I LOVE YOU!

Tuesday, April 18, 2006


...e lei rovinò TUTTO!

STANOTTE MI HA SCRITTO BUKOWSKI

Questa notte ho ricevuto visite.
Anzi lettere.
Ho ricevuto una lettera dattiloscritta da Bukowski.

Ti sto seguendo. Ci vediamo presto durante il mio tour.
Milano o Roma non importa

Sudo nel sonno. Faccio salti prendo una storta alla caviglia e mi fermo a mezz’aria e dico “Porco Adamo…ma Bukowski è moooortooooooo”

Mi sveglio rincoglionita.
Che vorrà mai dire?

La mattina dopo al tavolino del bar, Lidia e io.
“Stanotte mi ha scritto Bukowski” dico, mentre mando giù un caffè.

Mi guarda e le spiego.
Le spiego della lettera e del tour.
Vorrà dire qualcosa anche secondo lei.

Beh non contenta scrivo a Pietro Bottai e gli annuncio che Bukowski mi ha cercata.

“Forte!” risponde lui
“All’asta ci sono due poesie originali di Buk” mi dice “me l’hanno detto stanotte”.

Cosa? Non è possibile!
Ecco cosa voleva dirmi: comprati le mie poesie!

All’asta faccio furore.
Pago con carta di credito.
Le poesie arriveranno dal New Jersey.

Venerdì pomeriggio da Franco Bolelli.
“Mi ha scritto Bukowski” gli dico.

Sgrana gli occhi!
Mi guarda e mi annuncia:

“Ha scritto anche a me. Dice che ha annullato il tour”.